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Antifragile

E’ ancor meglio della resilienza

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Tempo fa mi è capitato di sfogliare il libro di un filosofo, saggista e matematico libanese naturalizzato statunitense, esperto di matematica finanziaria: Nassim Taleb.

Il titolo aveva attirato la mia attenzione: “Antifragile. Prosperare nel disordine“. Capite che per chi parla soprattutto di productivity management e organizzazione l’idea di prosperare nel disordine è quasi un ossimoro, ma dal punto di vista delle Human Resources è un concetto fondamentale e del quale dovremmo parlare più spesso.

Pensiamo ai momenti difficili che hanno caratterizzato il mondo del lavoro negli ultimi anni. E se le persone che hanno sofferto la crisi oggi avessero acquisito delle skills e la forza necessaria per andare avanti indipendentemente dalla casualità e dal disordine che caratterizza il mercato del lavoro?

Penso ai Millenials, ad una generazione che ha imparato a trarre beneficio dagli shock: sono in grado di crescere nonostante una costante esposizione a situazioni ambigue, insicure, fattori di stress e sopratutto disordine.

Un disordine che è il risultato della società del “troppo“: troppe informazioni, troppe scelte e troppe emergenze. A dispetto delle previsioni questi lavoratori non sembrano fragili. Per certi aspetti sono anche più forti e coraggiosi e vogliono intraprendere carriere e fare lavori che per loro abbiano veramente un senso.

Il concetto di Antifragile esprime la capacità di evolvere e migliorare sotto stress e in situazioni di incertezza. Per certi aspetti è meglio della resilienza, la capacità di fronteggiare con un atteggiamento positivo le difficoltà sapendosi ricostruire.

Chi è antifragile diventa più forte nelle avversità. In un sistema caratterizzato dal disordine, dove non basta comportarsi bene per ricevere una promozione e anche il progetto perfetto può rivelarsi – se il mercato lo decide – un fallimento, le persone antifragili prosperano. E’ un cambio totale di mindset.

Considerato l’accesso che tutti abbiamo a migliaia di informazioni (la maggior parte delle volte discordanti), anche la capacità predittiva della persona più intelligente è compromessa. L‘antifragilità prevede un atteggiamento molto pratico che – scrive Nassim Taleb – “ci permette di fare le cose senza capirle e di farle bene“.

Sempre utilizzando le parole del matematico, “il vento può spegnere la candela e ravvivare il falò” (1).

C’è solo da scegliere se fare le candele o diventare falò.


Fonti:

Articolo: ilsole24ore.com/art/cultura/2012-11-19/antifragile-evitare-eccessive-precauzioni

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