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Elogio alle liste

Fare liste è un’arte. Il potere di questo strumento è infinito

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Le liste e gli elenchi sono strumenti molto potenti per l’organizzazione personale. Una to-do list ben fatta potrebbe aiutarci a migliorare la vita e farci sentire produttive in maniera sostenibile.

La vertigine della lista

La lista, fin dall’antichità, era un foglio di carta contenente una serie ordinata di nomi e indicazioni. Quella per eccellenza, di cui tutti facciamo uso, è la lista della spesa. Oggi le liste possono prendere sembianze digitali e in questo caso si parla di liste elettroniche. Consiglio la lettura di un testo molto bello di Umberto Eco, La vertigine della lista, dove Eco utilizza le opere d’arte per far emergere la necessità nei secoli di stilare in maniera ordinata elementi, nomi e attività. Descrive tutte le varie forme e tentativi che gli artisti hanno messo in atto per creare le loro liste. In un passaggio Umberto Eco scrive: “L’artista che tenta anche solo un elenco parziale di tutte le stelle dell’universo vuole in qualche modo far pensare a questo infinito oggettivo. L’infinito dell’estetica che consegue alla finita e perfetta compiutezza della cosa che si ammira, mentre l’altra forma di rappresentazione di cui parliamo (la lista, elenco o catalogo) suggerisce quasi fisicamente l’infinito, perché di fatto esso non finisce, non si conclude in forma”. (Umberto Eco – “Vertigine della lista” – Bombiani, 2009 pag. 17).

Tenere sotto controllo gli impegni

Scrivere una lista di cose da fare è un modo per tenere sotto controllo gli impegni della giornata e della settimana. In altri casi ancora, può essere uno strumento di consapevolezza per capire dove vogliamo arrivare e quali sono le cose più importanti che ci indicano la direzione per prendere decisioni significative (dedicarsi a un nuovo progetto imprenditoriale, cambiare casa e città, svuotare una stanza in cui abbiamo accumulato oggetti per ricavare una stanza della musica…). Se la lista non viene stilata facendo particolare attenzione nel momento in cui ci serve non riusciamo ad associare un determinato compito o azione a una parola e non facciamo altro che complicarci la vita.

Le liste ci aiutano parecchio

Le liste hanno molte funzioni ma in primis ci aiutano a organizzarci facendoci risparmiare tempo, diminuendo dimenticanze, disordine e stress. Ci aiutano a non procrastinare le incombenze più complicate o noiose: il solo fatto di poterle spuntare dalla lista ci dona una piacevole sensazione di liberazione. Soffermiamoci su quest’ultimo stimolo, perché ci spronerà a continuare.

La lista aiuta a migliorare noi stesse

La lista aiuta anche a migliorare noi stesse. Per esempio, a chi non capita di soffermarsi a leggere consigli o decaloghi per il benessere fisico? Per non rischiare di perdere utili spunti potrebbe essere un’abitudine interessante appuntarsi tutto su un quaderno: le liste ci aiuteranno riprendere i concetti in un secondo momento per applicarli. Ricordate: se non applicate i consigli, questi non vi serviranno a molto.

Tenere traccia delle nostre esperienze

Un altro compito fondamentale che svolge la lista è quello aiutarci a tenere traccia dalle nostre esperienze. Autobiografia e diario sono ottimi strumenti di formazione personale. Non ultimo, le liste servono anche per rievocare momenti passati della propria vita. Se per esempio ritroviamo in fondo a un cassetto le canzoni che ascoltavamo quando eravamo adolescenti, queste ci ricorderanno in qualche modo il percorso che ci ha portato a diventare adulte (inoltre ci farà rendere conto che alcune canzoni erano proprio brutte, portandoci ad essere più indulgenti con la gioventù di oggi).

Trovo molto comode le liste sul telefono: immediate, a portata di mano e con la possibilità di archiviarle

L’arte delle liste

C’è un libro che s’intitola L’arte di liste: semplificare, organizzare e conoscere meglio se stessi. È stato scritto da Dominique Loreau, un’autrice francese che vive in Giappone da più di venticinque anni. Tra le pagine si sente l’influenza della filosofia e dello stile di vita giapponese e vi potrete trovare esemplificate diverse tipologie di liste. Cercherò di riassumere quelle che a mio avviso sono necessarie per un’ottima gestione della propria vita.

  1.  Le liste per semplificare l’organizzazione quotidiana. Per esempio l’organizzazione delle entrate e delle uscite o la lista delle faccende domestiche dove è utile creare un piano di pulizie per la casa. Altre riportano i numeri utili in caso di necessità, regali ricevuti, ricette, i farmaci che dobbiamo assumere.
  2.  L’elenco delle cose da portare in viaggio oppure la lista delle cose da fare prima di andare in vacanza. Per esempio ottimizzare i bagagli oppure appuntarci come vogliamo lasciare la casa prima della partenza.
  3. Le liste impegnative che aiutano a conoscersi meglio e a valorizzarsi. Cosa ci piace fare, quali persone ci influenzano, come ci descrivono gli altri, i nostri punti di forza e di debolezza, le nostre aspettative o eventuali rimpianti, gli accessori che dicono molto di noi (per esempio io indosso spesso degli orecchini appariscenti), i posti in cui ci sentiamo a casa e particolarmente a nostro agio, le persone che vorremmo evitare e non frequentare mai più, i nostri sogni e che cosa vorremmo fare per realizzarli. Insomma… non datevi limiti!
  4. Le liste che aiutano a prendersi cura di sé attraverso l’inventario delle emozioni, pensieri negativi, frasi che ci aiutano a superare momenti difficili, tutti i libri che vorremmo leggere e la musica che ascoltiamo per caricarci (nella mia lista ci sono Non è per sempre degli Afterhours e Bella ciao… e nella tua? Queste liste possono diventare delle vere e proprie playlist su Spotify). Da quello che mi è rimasto di Dominique Loreau la concatenazione di una miriade di liste contribuisce a creare la nostra realtà individuale: non solo non ci lasceremo sfuggire la vita ma la raccoglieremo e la vivremo meglio.
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