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Fermiamoci. E’ la nostra occasione

Le lezioni del COVID-19 a partire da una fake news su Bill Gates

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Avete presente il TED Talk di Bill Gates del 2015? Se non avete capito di cosa sto parlando cliccate qui e guardatelo. E’ una previsione che oggi fa impressione. Bill Gates, una delle grandi menti del nostro tempo e un visionario che con i suoi progetti ha sconvolto il mondo, aveva ipotizzato che a mettere in ginocchio l’umanità non sarebbe stata una guerra, bensì un virus che ci avrebbe colti impreparati.

Questa previsione mi ha colpito parecchio, allora sono andata a guardare quello che dice Bill oggi sul Coronavirus (1). Diversamente dai politici – che di settimana in settimana stanno cercando di capire cosa è meglio fare – lui azzarda una previsione sulla fine della quarantena che si aggira fra le 6 e le 10 settimane. 2 o 3 mesi. Mi sembra una previsione onesta (detto fra noi più realistica del 15 aprile).

Cosa ci ha insegnato veramente il Coronavirus?

In questi giorni è stata attribuita una lettera al nostro Bill dal titolo “What is the Corona/Covid-19 really teaching us?” (Cosa ci sta insegnando veramente il Coronavirus?). Questa lettera è una fake news che ha fatto velocemente il giro del mondo attraverso WhatsApp e profili vari di personaggi famosi (2). Chi ha confezionato questa bufala ha fatto un ottimo lavoro di comunicazione scegliendo di attribuirla all’uomo che aveva in qualche modo predetto questa situazione.

Vi riporto qui una sintesi dei punti della finta lettera di Bill Gates.

Cosa ci sta insegnando il Coronavirus:

  1. Ci sta ricordando che siamo tutti uguali
  2. Siamo tutti collegati e ci sono falsi confini
  3. Ci ricorda che la salute è il bene più prezioso
  4. La vita non è infinita come credevamo
  5. La nostra è una società materiale
  6. L’importanza della famiglia
  7. Noi non siamo solo il nostro lavoro
  8. Abbiamo un ego smisurato e dovremmo controllarlo
  9. Il potere di libero arbitrio è nelle nostre mani
  10. Possiamo optare per la pazienza o farci prendere dal panico
  11. Questa può essere la fine, ma anche un nuovo inizio
  12. Ci sta ricordando che la nostra Terra è malata
  13. Dopo ogni salita c’è sempre la discesa
  14. Mentre tutti vedono il Coronavirus come un disastro, io preferisco vederlo come un momento di correzione

E’ un peccato che non sia sua perchè, nonostante siano lezioni importanti e che potrebbero aiutare a riflettere in profondità sulla direzione che stavamo dando alle nostre vite, difficilmente verranno prese in considerazione perchè a dirle è un anonimo dai pensieri semplici e profondi. L’unico modo che aveva per far arrivare il suo messaggio era metterlo in bocca ad un uomo potente e visionario. E’ sbagliato, ma questa è il caso di bufala a fin di bene. Qualche influencer ci è cascato. Per fortuna.


Stiamo perdendo una grande occasione?

Mai come in questo momento siamo sprovvisti di una leadership che ci aiuti a cambiare. Non c’è ancora nessuno che ci aiuti a rielaborare la storia che stiamo vivendo, se non attraverso un approccio pratico all’emergenza dove comunque molti di noi sono tagliati fuori. Siamo talmente abituati ad una vita frenetica e piena di cose che ci iperattiviamo in azioni consolatorie, come fare mille call al giorno, distrarci sui social e guardare le serie TV. Stiamo compiendo l’errore che facevamo prima dell’epidemia: occuparci la testa riempiendola di cose, senza darci il tempo per un momento fondamentale. Per esempio riflettere. Pensare non alle cose da fare ma per il puro gusto di formulare pensieri e riflessioni. Se siamo tutt’ora convinti di non averne il tempo, è un problema.

“Le persone tendono a disegnare la propria immagine del mondo prendendo a modello la propria esperienza”

(Zygmunt Bauman “L’etica in un mondo di consumatori”)

Se da questa quarantena le esperienze prevalenti saranno solo frustrazione, poca produttività, ricerca di distrazione e iperattivismo consolatorio, ci proietteremo in un mondo che ci sembrerà peggiorato. Se la nostra esperienza diventerà l’ascolto – interiore e delle storie degli altri – avremo buone probabilità di riprenderci meglio di prima (nell’arco di qualche anno). Moralmente ed economicamente. Fermiamoci a riflettere su quali sono le cose veramente importanti per noi. E’ la nostra occasione.

Fonti:

(1) https://www.corriere.it/tecnologia/20_marzo_19/bill-gates-coronavirus-servono-almeno-6-10-settimane-isolamento-paesi-poveri-saranno-quelli-che-soffriranno-piu-2013dcc2-69ff-11ea-a8a1-df48c20e9d2e.shtml

(2) https://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/coronavirus-bill-gates-fake-news-the-sun-letter-naomi-campbell-instagram-a9421251.html

Zygmunt Bauman “L’etica in un mondo di consumatori” – editori Laterza – pag. 56

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