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Identificare le priorità: ambiente, benessere, salute

Siamo talmente abituati a pensare a noi stessi e ai nostri bisogni da dimenticarci le cose veramente importanti?

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Priorità

Le priorità non si identificano. Le priorità si hanno. Ci avete mai pensato veramente? Siamo talmente abituati a pensare alle nostre priorità come a bisogni da soddisfare nell’immediato: è prioritario che vada a prendere l’auto dal meccanico per andare al lavoro, che vada al supermercato per comprare gli addobbi per la festa di compleanno e che entri in internet per ordinare un voucher che mi dia l’accesso alle terme per l’anniversario con il mio compagno.

La lista è infinita e come consumatori siamo entrati in questo meccanismo da anni dove, per prioritario, intendiamo una risposta nell’immediato a ciò che ci sembra importante. Uno stimolo. Abbiamo chiaro sul lavoro quali sono le priorità: una scadenza, una telefonata con un cliente importante, un colloquio per dare un feedback al nostro collaboratore, la richiesta del nostro responsabile. Ma tutto questo è prioritario per la qualità della nostra vita?

Definizio di Prioritario secondo la Treccani:

prioritàrio agg. [der. di priorità, sul modello del fr. prioritaire]. – Che ha la priorità, […] che deve avere la priorità, cioè la precedenza, in quanto più importante, più valido, più significativo, ecc.: i punti p. di un programma di governo, di un piano economico; scelte … …

Così facendo le priorità sono sfumate e rientrano nel nostro sguardo a cortissimo raggio. La priorità siamo noi, e questo non ha fatto che indebolire il nostro sistema di valori. Stare bene e non avere problemi economici e sociali ci porta ad escludere gli altri ed altro senza che ce ne accorgiamo. Con il COVID è entrato in crisi il nostro sistema di valore e sono crollate le nostre certezze. Prima le nostre certezze erano fragili. Ora che l’economia è messa alla prova e la socialità è limitata, quali sono le priorità?

Una lista di priorità

Una lista dalla quale trarre ispirazione per definire le priorità che dovrebbero condizionare ogni nostro singolo gesto è questa: la lista dei 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile. Di cosa stiamo parlando? Nel 2015 – e lo ricordo bene perché è l’anno in cui sono diventata mamma ed è stato il momento in cui ho cominciato ad interessarmi al futuro del mondo – 150 leader internazionali si sono incontrati alle Nazioni Unite con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo sostenibile, che rinforzasse il benessere umano e proteggesse l’ambiente.

Cosa ne è uscito dall’incontro della comunità degli stati? L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, composta da 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals) che mirano a porre fine alla povertà per lottare contro l’ineguaglianza promuovendo uno sviluppo sociale ed economico diverso.

Questa lista è sotto gli occhi di tutti e se la guardiamo ci renderemo subito conto che ha il potere di:

  • condizionare la vision e la mission delle organizzazioni future sicuramente
  • condizionare il nostro sguardo personale e le nostre priorità

Tutti – nessuno escluso – siamo chiamati a contribuire per realizzarne ogni punto entro il 2030. Per i prossimi 10 anni la politica, l’economia, il lavoro e le abitudini quotidiane devono essere condizionate da questi obiettivi. Sono priorità. L’imprenditoria deve volgere in questa direzione. Le abitudini e le convizioni personali devono volgere in questa direzione. Ne va della nostra evoluzione. Dobbiamo riflettere sulle nostre azioni: ne va del futuro dei nostri figli.

I 17 punti dello sviluppo sostenibile

1. Porre fine alla povertà in tutte le sue forme in tutto il mondo: ad oggi ci sono persone che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno giusto per la vita essere umano. Serve Cooperazione tra Paesi e l’implementazione di sistemi e misure di azione per tutti.

2. Azzerare la fame, realizzare la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile: ognuno ha diritto ad avere cibo sufficiente per un anno, ma è un concetto che viene trascurato. Incentivare la coltivazione e la produzione sostenibile e mantenere intatto il sistema è una possibile soluzione.

3. Garantire le condizioni di salute e il benessere per tutti a tutte le età: ridurre il tasso di mortalità materna e impedire la morte di neonati e di bambini sotto i cinque anni per cause prevedibili assicurando l’assistenza sanitaria e supportando la ricerca lo sviluppo di vaccini e medicine per malattie trasmissibili o meno

4. Offrire un’educazione di qualità, inclusiva e paritaria e promuovere le opportunità di apprendimento durante la vita per tutti: L’istruzione è la chiave per garantire ai giovani un futuro migliore. Tutte le donne, dovrebbero imparare a leggere e scrivere, eliminando ogni forma di discriminazione di genere e per promuovere un accesso paritario a tutti i livelli di educazione. Il tutto supportato da un’elevata qualità degli insegnanti.

5. Realizzare l’uguaglianza di genere e migliorare le condizioni di vita delle donne: la discriminazione verso il genere femminile è ancora troppo presente. Bisogna puntare a sradicare qualsiasi forma di violenza, sia nella sfera privata che pubblica.

6. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e condizioni igieniche per tutti: per noi europei sembra scontato, noi soprattutto che facciamo un uso dell’acqua per pulirci e per pulire le nostre case anche esagerato e pur avendo l’acqua potabile in casa continuiamo a comprare le bottiglie. L’accesso universale all’acqua pulita e potabile deve essere la grande sfida dei prossimi 10 anni.

7. Assicurare l’accesso all’energia pulita, a buon mercato e sostenibile per tutti: le grandi compagnie si stanno già muovendo verso il percorso di riconversione ad energia rinnovabile. Noi come potremmo incidere sui nostri consumi e sulla scelta delle nostre case e del nostro ufficio?

8. Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro decoroso per tutti: vivere dignitosamente, con una produttività sostenibile, che non escluda dalla sfera lavorativa il nostro benessere.

9. Costruire infrastrutture resistenti, promuovere l’industrializzazione sostenibile e inclusiva e favorire l’innovazione: ampliare le vedute e sgombrare la mente per avere idee grandiose e rivoluzionarie – dal punto di vista dell’innovazione – gioverà a tutti.

10. Riduzione delle disuguaglianze tra i Paesi: pari opportunità e diritti a livello economico e globale e per far questo è necessario sia raggiunta e sostenuta la crescita del reddito interno. Nuove politiche fiscali, salariali che assicurino l’uguaglianza.

11. Rendere le città e le comunità sicure, inclusive, resistenti e sostenibili: L’ambiente che ci circonda può influire drasticamente sulle nostre abitudini e stili di vita. Serve migliorare, in ottica sostenibile, i nostri spazi vitali.

12. Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili: aiutare il nostro pianeta, rispettarlo e ridurre sprechi e produzione di sostanze chimiche nocive.

13. Fare un’azione urgente per combattere il cambiamento climatico e il suo impatto: supportare politiche e strategie globali sostenibili in modo da arginare i rischi ambientali e gli effettivi disastri naturali.

14. Salvaguardare gli oceani, i mari e le risorse marine per un loro sviluppo sostenibile: la riduzione dell’inquinamento marino, così come una gestione sostenibile dell’ecosistema e una protezione dell’ambiente subacqueo sono obiettivi necessari per salvaguardare la nostra salute.

15.Proteggere, ristabilire e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, la gestione sostenibile delle foreste, combattere la desertificazione, fermare e rovesciare la degradazione del territorio e arrestare la perdita della biodiversità

16. Promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia, realizzare istituzioni effettive, responsabili e inclusive a tutti i livelli: più pace, meno violenza, meno mortalià

17. Rinforzare i significati dell’attuazione e rivitalizzare le collaborazioni globali per lo sviluppo sostenibile: l’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni filantropiche, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura.

Questi punti sono la priorità!

Nel momento in cui riusciamo a spostare il focus da noi verso qualche cosa di più complesso e alto, lo sguardo di tutti si amplia, facendoci capire che alcuni problemi, che riteniamo tali, sono superabili da soli. Per attuare grandi cambiamenti è necessario fare rete.

Sostenibilità …. ma cosa è?

“La sostenibilità […] è il processo di cambiamento nel quale lo sfruttamento delle risorse, il piano degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e le modifiche istituzionali sono tutti in sintonia e valorizzano il potenziale attuale e futuro al fine di far fronte ai bisogni e alle aspirazioni dell’uomo” (Wikipedia).

Quanto condiziona la nostra organizzazione personale la lista dei 17 punti? Se vogliamo lavorare nell’ottica delle priorità, totalmente. Promuovendo uno sviluppo sostenibile, questi punti fanno capire che al centro della nostra vita professionale e personale dovrebbero essere presenti il tema dell’ambiente, del benessere e della salute collettiva.

Se, dal punto di vista delle Risorse Umane, fino ad ora poteva stare in piedi un sistema produttivo costituito da personale operativo poco consapevole degli obiettivi dell’organizzazione, domani (in realtà già oggi!) serviranno più dipendenti efficaci tecnologicamente, e con un’apertura mentale e cultura e una sensibilità forte su temi che riguardano la sostenibilità.

Fonti:

(https://www.savethechildren.it/blog-notizie/i-17-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile)

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