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Il ritmo circadiano

Il nostro organismo ha bisogno di ordine e di ritmi ben scanditi, ma prima dobbiamo capire i nostri ritmi

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Il nostro organismo ha bisogno di ordine e di ritmi ben scanditi. Avete mai sentito parlare di “ritmo circadiano”? È un meccanismo complesso che regola i ritmi biologici degli esseri viventi – dalle piante agli umani – in sintonia con l’ambiente, per esempio con l’alternarsi di giorno e notte.

È stata una grandissima scoperta, che nel 2017 è valsa il Nobel per la Medicina agli scienziati Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young. Questo ritmo non è uguale per tutti: il 60 per cento delle persone viene definito “normale”, ovvero ha un’alternanza sonno-veglia che coincide grossomodo con i marcatori esterni di luce/buio (sonno dalle 23-24 alle 7 circa), un altro 30 per cento ha invece il ritmo circadiano spostato in avanti (i cosiddetti “gufi”) e il restante 10 per cento ha il ritmo anticipato (le cosiddette “allodole”).

Quante cose non sappiamo di noi e delle quali il nostro corpo e la nostra mente avrebbero bisogno? Comprendere se si è gufo o allodola vi potrà sicuramente aiutare nella programmazione delle vostre attività, permettendovi di rivedere la vostra organizzazione sulla base dei vostri ritmi.

Dunque, tutti i consigli sullo svergliarsi prima perchè si è produttivi, nel mio caso, non sono validi: in quanto gufo mi attivo dalle 23.00 in poi e la notte la sfrutto per trovare tempo per pensare. Cosa che con le distrazioni digitali oggi è molto difficile da fare.

E voi come siete? Normali, Gufi o Allodole?

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