SCOPRI DI PIù

Praticare la gentilezza

Essere gentili non solo è consigliato, ma ripaga.

Reading time: 3′


(questo articolo è stato pubblicato anche su BergamoNews: clicca qui)

La gentilezza: perché è così importante? Il tornaconto della gentilezza è essere gentili. La gentilezza dà un senso alla nostra esistenza, ci fa sentire bene con noi stessi e spesso ci aiuta a dimenticare i guai quotidiani.

C’è solo un ma: è difficilissimo trovare una definizione uguale per tutti e soprattutto è difficile spiegare con precisione gli effetti che sprigiona un gesto gentile.

Nell’ambiente delle risorse umane la gentilezza è un tema ricorrente negli ultimi anni. Nel 2019 InfoJobs, piattaforma digitale per la ricerca e la selezione del personale, aveva condotto uno studio sulla gentilezza intervistando più di 1000 persone. Secondo il 78% degli intervistati la gentilezza dovrebbe far parte delle soft skills, ovvero delle competenze trasversali, indispensabili per poter ottenere un impiego. Per più del 90% di coloro che hanno risposto alla ricerca la gentilezza migliora la produttività perché sprona a dare il meglio di sé. Da cosa lo si può osservare? Dal fatto che le persone si sentono felici, trovano senso in quello che fanno e molta soddisfatto nelle relazioni.

Andrea Colamedici, filosofo e fondatore del progetto Tlon, ha fatto alcuni esperimenti che documentava sui suoi canali social: agiva attacchi di “gentilezza anonima”.

Per esempio, ha raccontato che un giorno ha comprato un vassoio di dolci che ha lasciato nella portineria del suo condominio, chiedendo alla portinaia di distribuirli senza dire chi fosse il condomino che li aveva acquistati. Tutti i condomini hanno cominciato a nutrire sospetti su tutti gli altri, e non per le solite questioni legate allo sporco e al chiasso ma… per individuare colui o colei che potesse aver compiuto quel gesto di gentilezza.

Sospettare atti di gentilezza ha innescato un circolo virtuoso: le persone erano più cordiali. Non ha cambiato il palazzo, ma ha fatto stare bene molti inquilini. In che modo? Facendo provare meraviglia e piacere.

Nel libro “Il potere delle abitudini”, l’autore Charles Duhigg cita l’esperimento del professor Mark Muravern, che all’epoca collaborava con l’University of Albany. Nell’esperimento alcuni studenti erano messi di fronte a un piatto di biscotti appena sfornati. A un gruppo, i ricercatori avevano chiesto gentilmente – ringraziando loro per il tempo dedicato all’esperimento – di ignorare i biscotti e non mangiarli, mentre al gruppo di controllo era stato imposto di non mangiare i biscotti, mostrando fastidio e scortesia. Dopo 5 minuti, senza toccare i biscotti, queste persone dovevano guardare un monitor e schiacciare una barra spaziatrice ogni volta che vedevano una sequenza particolare di numeri. Per farla breve: il compito era noioso e richiedeva molta concentrazione.

Cosa è successo? Il gruppo trattato con gentilezza era andato bene: le persone avevano concluso l’esercitazione e avevano mostrato forza di volontà fino alla fine. Chi era stato trattato sgarbatamente invece aveva abbandonato l’esperimento o, nel migliore dei casi, aveva ottenuto un pessimo risultato.

Che cosa voleva far capire attraverso questo esperimento Muraven? Che la forza di volontà si manifesta nelle persone trattate con gentilezza perché queste percepiscono di fare qualche cosa che richiede loro autocontrollo. E come si alimenta l’autocontrollo? Dal sentire che si sta svolgendo qualcosa di piacevole oppure di utile a qualcun’altro.

Gentilezza e autocontrollo sono strettamente collegati.

Negli ultimi due anni, i rapporti fra le persone potrebbero essere diventati meno autentici e sempre più intermediati. Riprendere a stare insieme richiede sforzo e si può avvertire un certo nervosismo nell’aria.

Con la pandemia, complici la preoccupazione e la distanza, potremmo esserci trovati nella situazione di dimostrare molta ostilità e nervosismo nei confronti dei nostri cari, collaboratori e colleghi.

Ora possiamo rimediare mettendo in campo il nostro autocontrollo e compiendo atti di gentilezza – dichiarata o anonima – che fa star bene gli altri e anche noi.

© Copyright 2019
P.IVA 04399270166 – All rights reserved
Privacy Policy